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Visualizzazione dei post con l'etichetta Frutteto Biologico

L'Agrumeto Giardino Arabo (Čahār Bāgh)

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Il nostro Agrumeto si ispira ai canoni del Giardino Arabo quale proprietà espressiva della terra attraverso la cura dell'uomo che include i temi dell'acqua e dell'ombra. Il suo disegno architettonico più identificabile infatti riflette la disposizione quadrilatera del Charbagh (In persiano, "čahār" significa infatti 'quattro' e "bāgh" significa 'giardino') con quattro porzioni più piccole divise da passerelle. Il numero quattro e i suoi multipli sono delle costanti nell'impostazione e realizzazione di un Giardino Arabo. A differenza del giardino all'inglese, e del giardino all'italiana, spesso progettati per passeggiare, il Giardino Arabo o Persiano è destinato al riposo, alla riflessione e alla contemplazione. Uno dei principali obiettivi del giardino persiano o arabo è quello di fornire un'esperienza sensoriale realizzata, oltre alla vista, con i profumi e gli odori delle piante presenti e attraverso l'utilizzo sapie...

I Muretti a Secco

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I Muretti a Secco sono un elemento architettonico distintivo del paesaggio rurale pugliese e salentino. l’UNESCO li ha dichiarati Patrimonio Immateriale dell’Umanità. L’arte di costruire e recintare le campagne con i tipici muretti a secco in Puglia e nel Salento ha origini antichissime e nasce per due motivi fondamentali ossia la bonifica dei terreni dalle pietre affioranti e la necessità di detimitarne i confini. Nel corso dei secoli il sapere contadino è riuscito a trarre vantaggio da questi elementi architettonici che impattando in maniera minima con l’ecosistema, si dimostrano come uno dei primi casi di perfetta sinergia tra uomo e natura. Queste particolari strutture, sottolinea ancora l’UNESCO, svolgono un ruolo vitale nella prevenzione delle slavine, delle alluvioni, delle valanghe, nel combattere l’erosione e la desertificazione delle terre, migliorando la biodiversità e creando le migliori condizioni microclimatiche per l’agricoltura. I nostri contadini avevano capito l’impo...

Il Pergolato con la Cisterna

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Quando abbiamo deciso di ricreare il pergolato di uva pizzutella lungo il viale del pozzo, mai avremmo immaginato di ottenere tutto ciò. Leggendo qua e là sulle antiche tecniche di messa a dimora delle pergole ci eravamo imbattuti in uno scritto che riportava sapientemente il metodo migliore per poter rendere autosufficiente e allo stesso tempo produttiva una pergola senza particolari cure ed attenzioni. La tecnica è molto semplice ossia fare in modo che l’apparato radicale di una pergola possa svilupparsi intorno a delle fonti continue di acqua o per lo meno di frescura data dalla brina notturna assorbita dal terreno. In effetti a guardare bene, i nostri avi lo avevano già capito e messo in atto, non è raro infatti ritrovare ancora oggi delle pergole piantate vicino ad una cisterna oppure vicino al basamento di un edificio o di un muretto a secco. Il nostro viale del pozzo e la piantumazione delle nostre pergole sono stati realizzati nel 2015-2016 e fin dalle fondamenta è stato proget...

Il Progetto del Giardino Mediterraneo

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La morfologia del territorio in cui sorge Masseria Ferarelli – Trepizzi è caratterizzata da piccole doline (da quì probabilmente il nome di Vicinale Doleo nella toponomastica) con al centro terre fertili e coltivabili e sui lati rocce affioranti costituite per lo più da calcarenite. La dolina - o conca - più grande presente in zona si chiama Conca d’Oro. Il nome probabilmente lascia intendere la fertilità della zona. Data l’assenza di grandi aree coltivabili il latifondismo in questa zona non si è mai sviluppato, lasciando spazio a piccoli appezzamenti di terre rosse salentine suddivisi dai tipici muretti a secco realizzati con le pietre tolte dai terreni durante la bonifica e riposte sui confini dei singoli appezzamenti. Sotto i muretti a secco venivano sapientemente piantati alberi da frutto come fichi, peri, mele cotogne, fichi d’india e viti ma anche ortaggi come carciofi e asparagi per sfruttare il micro-clima dato dall’assorbimento e il rilascio dell’umidità della brina notturn...

Le aree della nostra Masseria

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Masseria nel Salento : la parte storica (della quale siamo riusciti a preservare solo alcune parti) risale ai primi del ‘900. Essa si sviluppava intorno ad un’aia con al centro un pozzo; il fabbricato era un casale di campagna costituito da un’area comune con grande camino che fungeva da sala per il pranzo e dormitorio e da un fabbricato più grande utilizzato inizialmente come ricovero attrezzi e come stalla e successivamente magazzino per lo stoccaggio del tabacco. Quest’ultimo edificio a causa del disuso è crollato per poi essere ricostruito utilizzando e recuperando i materiali originali (come ad esempio il camino, le panche in pietra, i vecchi mattoni in pietra leccese tagliati a mano e i tradizionali “petti de palummu” che sono quegli elementi architettonici aggettanti sporgenti dai muri che avevano in passato la funzione di sorreggere assi e pali di tettoie o definire diritti (detti “iussi” in dialetto dal latino ius = diritto) di utilizzo. Il resto dell’attuale struttura è più ...